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E' possibile cambiare facilmente i permessi su file e directory, risparmiandosi l'uso dei noiosi comandi chmod, chown, e compagnia bella, e' possibile vedere il contenuto di un file compresso .tar o .gz, e' possibile avere in tempo reale utili informazioni sul nostro sistema, come lo spazio libero disponibile, e molte altre cose che sara' semplicissimo scoprire da soli o con i manuali che elenchero' alla fine. Una cosa veramente interessante e' la possibilita' di connettersi all'FTP e trattare una macchina remota esattamente come se fosse una directory del nostro disco rigido. Questo Gestione Risorse non se lo sogna nemmeno! Ma non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito all'installazione di questo programma sul quale aggiungo che si tratta di un clone del Norton Commander, un glorioso programma DOS. L'ultima versione uscita e' la 4.1.36 e il programma puo' essere scaricato dal sito http://www.gnome.org/mc/ dove si trova il sorgente, cioe' il listato da compilare, e parecchi eseguibili per le diverse distribuzioni Linux. A dire la verita' esiste anche una versione DOS-WIN e una per OS/2... Prelevare l'eseguibile ci permette di risparmiarci le fasi di compilazione, ma se abbiamo installato il linguaggio C (gcc) direi che abbiamo un'ottima occasione per tentare la nostra prima compilazione, dal momento che MC non necessita di nessuna libreria strana. Inoltre gli eseguibili sono spesso relativi a versioni piu' vecchie. Comunque per installare l'eseguibile basta scompattare il file compresso (ovunque esso si trovi l'eseguibile verra' installato correttamente): per Red Hat c'e' il file .rpm;
Il nome del sorgente e' mc-4.1.36.tar.gz e si tratta di un file compresso
sia con tar che con gzip.
# gzip -dc mc-4.1.36.tar.gz | tar -xvf - A questo punto nella directory /usr si trovera' una nuova directory chiamata probabilmente /mc-4.1.36. Entriamoci dentro (cd mc-4.1.36 :-) e digitiamo # ./configure a cui seguira' una breve serie di scritte strane. Quando riappare il prompt # scriviamo # make e prepariamoci ad aspettare un paio di minuti osservando altre strane
scritte che appaiono sullo schermo. L'importante in questa fase e' non
trovare la parola "Error"...
# make install e il gioco e' fatto!
# mc ![]() Apparira' una schermata come quella della figura. Se ci troviamo in un window manager come KDE o fvwm la schermata sara' in bianco e nero, ma basta eseguirlo con # mc -c per avere lo schermo a colori. Con il mouse si possono sciegliere le opzioni della barra superiore o di quella inferiore o si possono selezionare i file che appaiono al centro, in due finestre, una a destra e una a sinistra. Per entrare in una directory basta fare doppio clic su essa, per uscirne si fa doppio clic sul /.. in alto, ma tutto funziona in maniera estremamente semplice. Faccio un solo esempio per chiarire il meccanismo: se nella sezione di sinistra vediamo il contenuto di una directory, mentre a destra ne vediamo un'altra, per copiare un file dalla directory di destra a quella di sinistra non dobbiamo fare altro che selezionare il file da copiare, premere il tasto in basso 5Copy e premere OK nella finestra che appare. Il 5 davanti a Copy indica che con il tasto F5 si puo' effettuare la stessa operazione, si' perche' con MC si lavora benissimo anche senza mouse. Come per copiare possiamo chiedere aiuto con Help, effettuare diverse azioni sui file con Menu, vedere il contenuto del file (e la lista dei file contenuti in un archivio compresso) con View, e altre cose. Il tasto 10Quit e' importante perche' permette di uscire da MC e soprattutto di abbandonare le finestre che appaiono. E' bene imparare subito a usare il tasto F10. Poi c'e' il tasto [^] in basso a destra che mostra la lista dei comandi eseguiti recentemente, pronti da essere riutilizzati con un doppio clic... Risulta anche estremamente utile Ctrl-o che fa sparire la finestra di MC e la fa riapparire. In questo modo si ha a disposizione tutto lo schermo per la visione di eventuali output mantenendo comunque attivo il programma. Si nota subito comunque che in fondo allo schermo e' sempre visibile la linea di comando, cosicche' si ha la possibilita' di usare MC senza rinunciare ai comandi diretti. Qui si trovano i manuali di MC:
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