E' il secondo Cavaliere di Asgard a scontrarsi con Sirio.
Anche se il suo avversario cerca di convincerlo a dargli lo zaffiro per la pace nel mondo, Fenrir continua a combattere con ferocia, in quanto odia tutti gli uomini: quando era piccolo, i suoi genitori furoni uccisi da un orso e nessuno dei loro cortigiani tentò di aiutarli; Luxor fu salvato dai lupi ed entrò a far parte del branco, mentre il suo nobile casato entrò in rovina.
Crede solo in ciò in cui credono i lupi, cioè Odino, e per questo segue gli ordini di Hilda, che gli ha donato l'armatura.
In definitiva, combatte per se stesso, perchè gli piace, perchè l'umanità venga distrutta e per Odino.
In battaglia è fortissimo, si muove alla velocità della luce, ha degli ottimi riflessi, una buona tecnica ed è di gran lunga superiore a Shiryu; purtroppo muore a causa di una valanga.
Di carattere è selvaggio, feroce, spietato, emotivo, spiritoso, simpatico, ma, nonostante queste buone qualità, è anche asociale: infatti, gli altri cavalieri lo soprannominano "Uomo-lupo nordico che mangia".
Fisicamente è molto carino: ha gli occhi arancioni e i capelli grigi, prima corti e poi che scendono a coda fino alle cosce.